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di Jorge Valero | EURACTIV.com | Traduzione di Miryam Magro

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A rischio 8 progetti europei per sanzioni Usa nel settore energetico

25/07/2017 09:44

Le compagnie europee che lavorano con la Russia nel campo dell'energia potrebbero essere danneggiate dalle misure di Trump contro Mosca

Il Congresso Usa si riunirà per decidere se far passare o meno la proposta di legge del presidente americano, Donald Trump, contro la Russia e le compagnie che lavorano con il Paese nel settore energetico. Il giorno seguente si esprimerà anche il collegio dei commissari, per discutere come reagire al voto del Congresso. Il disegno di legge in discussione potrebbe danneggiare non solo le compagnie che lavorano con Mosca per sviluppare nuovi progetti energetici in tutto il mondo,  ma anche quelle che collaborano all'aggiornamento di progetti già esistenti e che mantengono dunque i loro rapporti con le aziende del Paese. 

"Sarebbe una mossa brutale", ha dichiarato ad Euractiv un funzionario europeo, riferendosi all'impatto che le misure avrebbero nei confronti delle società europee che collaborano nei gasdotti russi. Questa legge riguarda "la nostra indipendenza energetica e gli interessi di sicurezza energetica", ha sottolineato il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas.

La Commissione ha preparato un elenco di otto progetti che potrebbero essere danneggati dall'implementazione della proposta americana. L'elenco include Baltic Liquiefied Natural Gas  (Schell e Gazprom); Blue Stream (Eni e Gazprom); l'oleodotto Cpc (Shell, ENI e Rosneft); Nord Stream 1 (imprese europee e Gazprom); Nord Stream 2 (società europee e Gazprom); Shakhalin 2 espansione (Shell e Gazprom); Shah Deniz e South Caucasus Pipeline (BP e Lukoil); E Zhor Field (BP, ENI e Rosneft).

L'Unione europea ha intensificato gli sforzi per ridurre al minimo l'impatto delle sanzioni sulle imprese europee. La missione dell'Ue a Washington ha convinto i membri del Congresso degli Stati Uniti a modificare la formulazione del testo della proposta. Una delle principali modifiche apportate riguarda l'aumento della soglia per la partecipazione della Russia a un progetto energetico dal 10% al 33%, per poter beneficiare delle sanzioni.

Il disegno di legge degli Stati Uniti inizia il suo processo legislativo oggi con un voto al Congresso, seguito dal Senato. Il presidente Donald Trump dovrà ratificare il testo finale.

Schinas ha aggiunto che l'Ue ha "degli interessi" nella discussione in corso negli Stati Uniti, e "ci aspettiamo che questi interessi siano affrontati dal processo pre-legislativo in corso".  Altrimenti, "l'Ue è pronta a rispondere adeguatamente e immediatamente se necessario, ma speriamo che non ce ne sia bisogno", ha puntualizzato la portavoce.

I diplomatici europei hanno confermato che alcuni Stati membri dell'Ue erano stati informati della possibilità di introdurre misure di ritorsione contro gli Stati Uniti. Uno di questi è la Polonia, il più colpito per il progetto del gasdotto Nord Stream 2.  Ogni misura contro gli Usa richiederebbe il sostegno del gruppo di Paesi che si sono fiora opposti a Nord Stream 2. 

Il rischio di una escalation delle sanzioni tra l'Ue e gli Stati Uniti si è inserito nel quadro di minacce rivolte dal presidente Usa, Doanld Trump, ad alcune regioni, fra cui l'Europa, sul dumping dell'acciaio nel mercato americano.





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