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di EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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Brexit, il Regno Unito si prepara ad invocare l'art.50

07/11/2016 16:45

Secondo fonti di Sky News il governo britannico starebbe preparando un progetto di legge per l'uscita dall'Ue da presentare in entrambi i rami del Parlamento in quello che potrebbe rilevarsi un lungo processo legislativo

Il governo britannico sta preparando le disposizioni normative per fare appello alla procedura di uscita dall'Ue, secondo quanto rilevato da Sky News oggi, nonostante il primo ministro, Theresa May, confidi in un ribaltamento della decisione dell'Alta Corte che, invece, potrebbe allungare i tempi per la Brexit.

Infatti i piani di May, che puntava ad invocare la procedura formale di divorzio dall'Unione Europea entro marzo, hanno subito un contraccolpo la scorsa settimana con la decisione dell'Alta Corte. Quest'ultima ha stabilito che è necessario il consenso del Parlamento del Paese prima di richiamare l'articolo 50 del Trattato di Lisbona, la clausola di recesso. 

Il premier è, in ogni caso, determinato a dare seguito a quella che definisce "volontà popolare" nonostante i suoi collaboratori non abbiano chiarito se siano in corso piani di emergenza vista la sentenza del Tribunale. Tutto il team, però, confida nella vittoria nel giudizio di appello chiesto dall'esecutivo britannico. 

Ma, secondo fonti di Sky News, il governo starebbe in ogni caso preparando un progetto di legge da presentare in entrambi i rami del Parlamento in quello che potrebbe rilevarsi un lungo processo legislativo.

Il tentativo di May di assicurarsi che sia l'esecutivo a guidare le negoziazioni non è, infatti, andato a genio ad alcuni legislatori, spingendo un deputato del Partito Conservatore, al governo, a rassegnare le dimissioni la scorso settimana approfondendo ancora di più le divisioni politiche messe a nudo dal referendum dello scorso giugno. 

Ma mentre chi si è battuto per restare nell'Unione europea spera che la decisione della Corte ammorbidisca i termini del divorzio per la Gran Bretagna, gli attivisti pro-Brexit e i quotidiani euroscettisci hanno attaccato i giudici per quello che, secondo loro, è un tradimento del risultato plebiscitario. 

Solo ieri, comunque, il premier ha espresso la propria fiducia nell'operato del sistema giudiziario britannico e della stampa chiarendo che guiderà il Paese fuori dall'Ue. "Nonostante alcuni cercano di legarci le mani ostacolando i negoziati, il governo farà di tutto per rispettare la decisione dei cittadini britannici", ha messo nero su bianco May. 

 





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