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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Caos Libia, vittime e feriti in scontri all'aeroporto di Tripoli

15/01/2018 17:15

Il Governo ha dichiarato lo stato d'emergenza. Sospesi i voli dalla capitale libica. Intanto Gentiloni e Putin a colloquio telefonico confermano l'interesse comune per una rapida soluzione della crisi. Pinotti: presto 400 militari italiani nel Paese

Questa mattina l'aereoporto Mitiga di Tripoli è stato teatro di violenti scontri. Il bilancio finora è di almeno 16 morti e 55 feriti, ma il numero delle persone coinvolte potrebbe salire.

Lo scalo ospita al suo interno un carcere e secondo quanto reso noto dal Governo di accordo nazionale l'episodio è stato "un attacco premeditato diretto a fare evadere dalla prigione alcuni membri di diverse organizzazioni terroristiche".

La struttura ospita oltre 2.500 detenuti e, stando a quanto affermato dalla milizia di sorveglianza dello scalo, i responsabili dell'attacco farebbero capo al gruppo criminale conosciuto come "Bashir Al Baqara".

In seguito all'accaduto il Governo ha dichiarato lo stato d'emergenza, l'aeroporto è stato evacuato e tutti i voli sono stati sospesi. Attualmente il sito è ritornato sotto il controllo delle autorità nazionali, mentre le compagnie Afriqiyah Airways e Buraq Air hanno comunicato che almeno 4 aeromobili sono stati danneggiati dai combattimenti.

Oggi la Libia è stata anche al centro del colloquio telefonico tra il premier, Paolo Gentiloni, e il presidente russo, Valdimir Putin, in cui i due si sono scambiati le reciproche vedute sulla situazione politica del Paese africano.

Il confronto tra Palazzo Chigi e il Cremlino ha confermato una convergenza d'interesse delle parti affinchè la crisi libica possa trovare una soluzione politica stabile e duratura. Dopo il rovesciamento e l'uccisione del dittatore Muammar Gheddafi, infatti, la Libia è piombata nel caos e tuttora all'interno del Paese proseguono violente lotte tra diverse fazioni per il controllo delle ricchezze petrolifere.

Nel pomeriggio infine, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha annunciato che nel 2018 l'Italia intende impiegare 400 militari in Libia. Pinotti ha comunicato la decisione davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa, spiegando che la nuova missione accorperà i compiti specifici dell'Operazione Ippocrate (con l'ospedale da campo a Misurata) e dell'operazione di supporto alla Guardia costiera libica, orientandosi soprattutto sull'addestramento delle forze di sicurezza locali e sul ripristino delle infrastrutture.





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