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di Sarantis Michalopoulos - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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Ema annuncia piano di 'continuità aziendale'

02/08/2017 15:44

Nonostante le molte incertezze dell'ultimo periodo, ieri l'Agenzia europea del Farmaco ha presentato un piano di 'continuità aziendale' volto ad affrontare le potenziali sfide poste dal trasferimento da Londra ad un altro Stato membro Ue

In seguito all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, l'Agenzia europea del Farmaco (Ema) dovrà trasferirsi dall'attuale sede di Londra in un altra città di uno Stato membro Ue. Le candidature per ospitare l'Ema sono molte, e la corsa è quanto mai agguerrita.

Malgrado tutto però, ieri l'Agenzia ha annunciato un piano di 'continuità aziendale'. Noel Wathion, vice direttore esecutivo dell'Ema e capo della task force Brexit, ha affermato che l'Agenzia ha preparato questo piano alla luce delle possibili perdite di personale dovute allo spostamento.

"Con il piano di continuità aziendale ci teniamo a garantire che la valutazione dei farmaci non sia interrotta e che i pazienti in Europa continuino ad avere accesso a medicinali di alta qualità, sicuri ed efficaci", ha aggiunto.

La continuità aziendale durante la transizione, tra l'altro, è uno dei principali criteri fissati dalla Commissione europea e dal Consiglio Ue nei negoziati con il Regno Unito.

Inoltre, le organizzazioni dei consumatori e l'industria farmaceutica hanno già espresso forti preoccupazioni legate alla sanità pubblica per quanto riguarda il trasferimento, ed hanno sottolineato la necessità di adottare un approccio basato in primis sul paziente.

Gli Stati membri hanno avuto tempo fino alla fine di luglio per presentare le loro candidature per ospitare le due agenzie Ue (Ema ed Eba); mentre la Commissione si pronuncerà sull'assegnazione entro il 30 settembre.

Progetti sospesi

Secondo il piano Ema, bisognerà procedere allo sviluppo di diversi progetti, come ad esempio la creazione del 'Portale Web Europeo dei Medicinali', una nuova fonte di informazione, disponibile online, su tutti i farmaci commercializzati nell'Ue.

Tuttavia Adrian van den Hoven, direttore generale di Medicines for Europe, che rappresenta l'industria farmaceutica europea generica e biosimilare, ha dichiarato ad EURACTIV che molti progetti di regolamentazione sono stati congelati.

"Questa non è una buona notizia per i pazienti e per la salute pubblica", ha osservato, aggiungendo che l'industria vuole avere la certezza di poter continuare a fornire farmaci ad un prezzo contenuto. Un discorso che riguarda da vicino i farmaci generici che, avendo un prezzo ridotto rispetto alla media, risentirebbero di qualsiasi costo aggiuntivo.

Il piano sospenderà anche il contributo dell'Ema al progetto di 'e-submission', che "consentirà ai candidati di presentare elettronicamente i documenti necessari per le richieste di autorizzazione per i medicinali umani e veterinari in modo sicuro ed efficiente".

"Ci sarà un forte impegno nell'analizzare per quanto tempo queste attività potranno essere messe in attesa prima che la qualità del lavoro dell'Agenzia, la sua pianificazione e le aspettative delle parti interessate vengano compromesse", ha reso noto l'Ema in un comunicato.





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