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di Sarantis Michalopoulos | EurActiv.com

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Export Ue, il Giappone sorpassa la Russia

23/12/2016 18:00

Il Giappone ha sorpassato la Russia come quarta destinazione delle esportazioni di prodotti agroalimentari dopo Usa, Cina e Svizzera secondo un report della Commissione Ue

Il Giappone ha sorpassato la Russia come quarta destinazione delle esportazioni di prodotti agroalimentari dopo Usa, Cina e Svizzera secondo un report della Commissione Ue. Il rapporto Monitoring EU Agri-Food Trade ha messo in luce che da novembre  2015 allo scorso ottobre l'export di prodotti agroalimentari europei ha raggiunto un valore di 129,9 miliardi di euro, un aumento dell’1,9%. L'avanzo commerciale sui dodici mesi è incrementato di più di 18 miliardi di euro.  

Ancora in calo l’export verso la Russia

In base allo studio, l'aumento di export maggiore è stato quello verso Usa (+8%), Cina (+12%), Giappone (+0,4 miliardi) e Vietnam (+330 milioni). Nel frattempo le esportazioni verso la Russia sono scese ulteriormente dai 5,7 miliardi dell’ottobre 2015 ai 5,5 miliardi dello scorso ottobre con una riduzione in valore  del 5%. La Russia è ora la quinta destinazione più importante dell'export agroalimentare europeo dopo Usa, Cina, Svizzera e Giappone.

Il Giappone e l’accordo commerciale

Il Giappone è diventato il quarto mercato per l'Ue. Il surplus netto nel commercio agroalimentare con Tokyo è stato stimato in 5 miliardi di euro annui considerando gli ultimi anni. I produttori europei esportano nel paese asiatico in prevalenza maiale, vino, formaggi e liquori.

Nel frattempo sono in corso i negoziati per un accordo di libero scambio tra l'Ue e il Giappone e, secondo la Commissione, una conclusione dell’intesa aprirebbe ad ulteriori opportunità per il settore agroalimentare. In particolare si stima che il Transatlantic Trade and Investment Partnership tra i due continenti espanda l’economia europea dello 0,8%. Alcuni analisti confrontano quindi l'importanza di questo accordo con quella del TTIP con gli Usa che si stima abbia un effetto positivo sul pil solo dello 0,5%.

Solo pochi giorni il capo negoziatore dell'Ue, Mauro Petriccione, ha suggerito che Ue e Giappone cercheranno di trovare un’intesa il prossimo anno, dopo che è stata stabilita una nuova scadenza per l'accordo anche a causa dei dazi nel settore caseario. "Avremo bisogno di continuare a lavorare nelle prossime settimane per colmare le distanze e raggiungere un accordo possibilmente all’inizio del prossimo anno", ha osservato l'alto funzionario durante una conferenza stampa a Tokyo.

Infine, secondo l’eurodeputato ceco del Partito Popolare europeo, Tomáš Zdechovský, l'Ue trarrà benefici dall'accordo con il Giappone attraverso un aumento degli investimenti giapponesi nel Vecchio Continente. "Parliamo spesso degli investimenti dalla Cina ma ci siamo scordati di uno dei nostri partner più importanti e stabili", avrebbe affermato l'eurodeputato a seguito di una visita nel paese da parte di una delegazione dell'Europarlamento.

 

 





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