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di Mf-DowJones News

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Gentiloni: asse Roma-Pechino fondamentale per sviluppo

16/05/2017 15:09

Il presidente del Consiglio italiano, in visita a Pechino, ha incontrato il presidente cinese, Xi Jinping, ed il primo ministro, Li Keqiangha. Il summit ha confermato gli ottimi rapporti tra Italia e Cina ed ha aperto ad una partnership economico-commerciale tra i due Paesi

"I fondi sovrani cinesi sarebbero interessati a fare investimenti in Italia, sia nel settore immobiliare che in altri settori strategici", ha annunciato il premier Paolo Gentiloni.

Il leader italiano ha poi spiegato che "il negoziato tra Cina ed Ue è faticoso, una nuova tappa ci sará agli inizi di giugno e le relazioni tra i due blocchi non si risolvono con la bacchetta magica" ma, in un contesto in cui si torna a parlare di misure protezionistiche, le relazioni con la Cina "acquistano un valore particolare".

"Il ponte della Nuova Via della Seta" - ha aggiunto - "ha un significato anche politico, non cancella le difficoltá nei rapporti ma è un segnale che nel mondo di oggi va nella direzione giusta e per questo l'Italia, unico Paese del G7, ha deciso di partecipare ad alto livello".

Gentiloni si è poi detto fermamente convinto di quanto sia "importante che il presidente cinese Xi Jinping abbia confermato l'intenzione di inserire i porti italiani tra i porti sui quali investire, come terminali della via della Seta. In particolare,  si tratta del potenziamento dei porti di Trieste e Genova, collegati ai corridoi ferroviari e stradali con il cuore dell'Europa. Ovviamente non in alternativa al Pireo".

Il viaggio del capo del Governo a Pechino ha permesso di discutere di "operazioni triangolari Italia-Cina sia nei Balcani occidentali sia in Africa, come in Mozambico, dove già lavoriamo insieme. Ci sono due o tre Paesi su cui lavorare in Africa, dove i cinesi conoscono l’impegno italiano per le diverse decine di dighe costruite e le numerose infrastrutture realizzate. E poi Eni è il principale operatore petrolifero in Africa e a Pechino lo sanno bene", ha dichiarato il premier.

Durante il vertice, i due leader hanno dato spazio anche al settore delle piccole e medie imprese (pmi). Sul punto, Cassa depositi e prestiti ha firmato con China Development Bank un accordo per la predisposizione di un fondo di investimento italo-cinese da 100 milioni di euro, al fine di supportare aziende italiane e cinesi impegnate lungo la Via della Seta.

Proprio in questi giorni, il presidente del Business Forum italo-cinese, Marco Tronchetti Provera, , ha rappresentato a Pechino una delegazione di 80 piccole e medie imprese italiane che hanno avuto contatti operativi con più di cento potenziali partner in Cina.

"Guardano alle nostre piccole e medie imprese come a un modello", ha detto Gentiloni, facendo notare come nel 2016 le esportazioni italiane in Cina siano cresciute di oltre il 6%, arrivando a 11 miliardi di euro (anche se la bilancia commerciale con Pechino rimane in deficit). 

Il capo del Governo ha poi annunciato ottime intenzioni da parte di Pechino anche sul versante del turismo, "il presidente cinese considera Italia e Spagna destinazioni privilegiate per i turisti nei prossimi anni. E questo comporterà un aumento delle frequenze aeree", ha aggiunto il premier, promuovendo una "collaborazione culturale tra i Paesi e l'avvio di gemellaggi tra siti Unesco italiani e cinesi".

Infine, il leader italiano ha manifestato la propria soddisfazione per la fiducia che Xi Jinping ha riposto "nel futuro dell'Unione europea e nel rapporto tra Cina ed Ue come se fosse un pilastro della stabilità mondiale necessario".





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