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di Dave Keating - EURACTIV.com | Francesco Chierchia

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Germania: Merkel vince ma zoppica. L'ultradestra entra nel Bundestag

25/09/2017 09:33

Le urne tedesche hanno consegnato alla cancelliera il quarto mandato consecutivo alla guida del Paese, ma il suo partito ha ottenuto molti meno voti di quanto previsto. Si complicano i colloqui per creare una coalizione. Storico risultato dell'AfD, partito di estrema destra, che conquista l'ingresso in Parlamento

Alla fine le elezioni tedesche non si sono rivelate poi così scontate. Angela Merkel ha sì vinto, ma i dati delle urne nazionali non confermano quello che sarebbe dovuto essere un domminio netto da parte della CDU. In particolare, il partito della cancelliera ha registrato il suo peggior risultato elettorale della storia, ottenendo il 32,9% delle preferenze, contro il 41,5% del 2013.

A gran sorpresa invece, l'AfD, che aveva portato avanti una decisa campagna anti-islamica ed anti-immigrazione, ha conquistato il 12,6% dei voti, e sarà il primo partito di ultradestra ad entrate nel Bundestag dopo oltre 50 anni.

Oltre alla CDU, anche l'SPD ha dovuto arrendersi davanti ai i suoi peggiori risultati di sempre. Il partito di centro-sinistra, guidato da Martin Schulz, ha raccolto solamente il 20,8% dei consensi, in caduta libera rispetto al 25,7% del 2013.

Angela Merkel è oramai cancelliera dal 2005, e la sua vittoria sarà probabilmente accolta da Bruxelles come segno di grande stabilità. Tuttavia, analizzando i dati cresce il rischio che i colloqui per la formazione di un nuovo governo potrebbero richiedere più tempo del previsto.

I risultati della corsa elettorale hanno evidenziato anche il successo dei liberali dell'FDP (10,7%), in netto recupero rispetto a quattro anni fa, quando. Inoltre, i Verdi hanno otenuto l'8,9%, così come anche Linke ha segnato l'8,9%.

Stando alle proiezioni elettorali, nel Bundestag su 690 seggi complessivi la CDU ne occuperà 246, la SPD 153 e l'AfD 93. 80 seggi saranno poi riservati all'FDP, 67 ai Verdi e 69 a Linke.

Il leader AfD, Alexander Gauland, ha festeggiato davanti ad una folla di sostenitori. Mentre Thomas Oppermann, leader parlamentare dei socialdemocratici, ha annunciato che il partito non potrà rimanere in una "grande coalizione" con la CDU di Merkel.

Il leader della SPD ed ex presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz,  ha annunciato a Berlino che intende mettersi alla guida dell'opposizione nel Bundestag anziché continuare a far parte di una grande alleanza.

"Oggi è un giorno drammatico per noi. Ed è un giorno drammatico per la democrazia tedesca", ha affermato Schulz.

Nonostante la vittoria, anche Angela Merkel ha ammesso di essere delusa dai risultati. "Naturalmente ci aspettavamo un risultato migliore, dovrebbe essere abbastanza chiaro", ha dichiarato durante un intervento alla sede della CDU.

Secondo un'analisi condotta da ARD, rispetto al 2013 la CDU avrebbe perso più di 1 milione di voti a vantaggio del partito di ultradestra. E sul punto la stessa Merkel ha sottolineato di "voler riconquistare gli elettori dell'AfD".





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