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di MF Dow-Jones News

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Il Qatar si mette nei guai con i Paesi del Golfo, Doha crolla

05/06/2017 18:42

Egitto, Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita ritirano i propri diplomatici dal Paese e chiudono le vie aeree e marittime. La Borsa di Doha perde il 7,3%.

Quattro stati dell'area del Golfo, ovvero Egitto, Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, hanno interrotto i rapporti diplomatici con il Qatar, accusandolo di interferire negli affari interni di altre Nazioni e fornire supporto al terrorismo. La decisione potrebbe avere un significativo impatto negativo sull'economia del Paese e la Borsa di Doha ha accusato il colpo, crollando del 7,3% nella seduta odierna.

L'agenzia televisiva controllata dallo Stato del Qatar ha pubblicato alcuni commenti da parte del suo Emiro in favore dell'Iran e a supporto di Hamas come legittimo rappresentante del popolo palestinese. Nonostante l'agenzia abbia sostenuto di aver subito un attacco hacker, i quattro Stati hanno subito bloccato l'accesso a molti network informativi di Doha. In una dichiarazione i quattro Stati hanno precisato che, in aggiunta all'interruzione dei rapporti diplomatici, sarebbero state chiuse anche le vie aeree e marittime verso il Paese. Ai diplomatici sono state date 48 ore per lasciare i rispettivi Stati. "Le pericolose pratiche del Qatar non si sono limitate unicamente al Bahrein, ma si sono estese anche a Nazioni sorelle, e tali atti non possono essere ignorati e devono essere affrontati con massima fermezza", ha reso noto l'agenzia informativa del Bahrein.

Il ministro degli Esteri del Qatar ha subito replicato puntualizzando che le misure intraprese dai quattro Stati arabi sono inaccettabili e basate su prove fasulle. Il dignitario ha aggiunto inoltre che l'emirato non ha interferito negli affari interni di nessun Paese. Riad ha però fatto sapere, tramite una nota pubblicata dal Ministero degli Esteri, che esistono delle prove che il Qatar stia fornendo supporto ai ribelli Houthi, alleati dell'Iran, nella rivolta in Yemen.

La spaccatura che si è creata tra il Qatar e i quattro Stati renderá piú complesse le prossime scelte dell'Opec, affermano gli esperti di Jbc Energy. "Mentre vorremmo non vedere problemi per l'Opec in questa situazione, l'atteggiamento dell'emirato nei confronti dell'Iran è un elemento chiave di questa situazione, e potrebbe rendere piú complesse le prossime riunioni del Cartello, nel caso in cui non si arrivasse ad una soluzione di queste tensioni diplomatiche", concludono gli analisti.

I prezzi del petrolio hanno accelerato al rialzo dopo che i Paesi del Golfo hanno interrotto i rapporti diplomatici con il Qatar, ma ora i prezzi del greggio sono tornati a scendere e lasciano sul terreno l'1% circa. "Quando si tratta del petrolio, ogni tensione nel Medio Oriente fa muovere il mercato", ma gli investitori, dopo una breve valutazione delle effettive conseguenze della spaccatura tra i Paesi del Golfo, hanno riportato il greggio "al punto di partenza", sottolinea Harry Tchilinguirian, strategist di Bnp Paribas. "Quando si guarda alle relazioni tra Paesi in quella regione è chiaro che c'è tensione tra Arabia Saudita e Iran, ma questo non impedisce loro di sedere fianco a fianco al tavolo dell'Opec", puntualizza l'esperto.

Le notizie hanno innervosito i mercati, ma i fondamentali economici di Doha restano "buoni", fa però notare un analista del Kuwait, che sottolinea come ci siano pochi rischi per il credito sovrano qatariota. Tuttavia, l'esperto ha puntualizzato che questo episodio potrebbe influenzare negativamente il sentiment degli investitori e potrebbe verificarsi "qualche tipo di deflusso" finanziario. Le tensioni diplomatiche potrebbero avere un impatto maggiore rispetto a quanto successe nel 2014, anno in cui i Paesi si erano trovati in una situazione molto simile, aggiungono gli analisti di Citi. "Questa volta, le sanzioni contro il Qatar vanno oltre le semplici rimostranze diplomatiche", commentano gli esperti. Le conseguenze immediate di questa situazione potrebbero essere però gestite da Doha, grazie alle sue grandi risorse economiche. Tuttavia, "esistono rischi considerevoli riguardo gli effetti economici e finanziari di queste sanzioni", aggiungono gli esperti.

L'inflazione ed i prezzi dei beni alimentari potrebbero aumentare, la crescita economica potrebbe diminuire, e anche la preparazione dei campionati mondiali di calcio del 2022 potrebbe essere influenzata dalle tensioni diplomatiche, concludono gli strategist. Nel frattempo Etihad Airways ha detto che da domani mattina sospenderá i suoi voli verso Doha. I clienti che hanno prenotato i voli potranno avere un rimborso o chiedere di essere dirottati verso un'altra destinazione.





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