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di euroefe.es

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In aumento i prodotti alimentari importati contaminati

26/10/2016 17:30

L'Agenzia europea per la sicurezza alimentare ha avvertito che il 6,5% delle importazioni di prodotti alimentari provenienti da paesi fuori dal blocco europeo contiene residui di pesticidi superiori al livello massimo consentito

L'Agenzia europea per la sicurezza alimentare ha reso noto che dai dati più recenti raccolti nel 2014 si rileva un lieve aumento del cibo contaminato rispetto al 2013 quando la quota si attestava al 5,7%.

In termini di alimenti prodotti dai 28 Stati membri, considerando anche Islanda e Norvegia, solo l'1,6% presentava residui di pesticidi eccedenti i limiti superiore (rispetto all'1,4% nel 2013). Inoltre su quasi 83.000 campioni di cibo analizzati, il 97% è risultato conforme alle normative o per l'assenza di pesticidi (in questa categoria rientra il 53% del campione) o per rientrare nei limiti. 

Il capo dell'unità sui pesticidi dell'agenzia europea, José Tarazona, ha messo in luce che i risultati dal 2014 "sono in linea con quelli registrati lo scorso anno, dimostrando che l'Ue sta continuando a proteggere i consumatori controllando la presenza dei pesticidi nei cibi". In totale 3.265 campioni sono risultati contaminati con livelli di pesticidi, sopratutto di importazione, oltre i limiti e 1.253, in particolare, con pesticidi non approvati a livello europeo.  

Ma l'agenzia europea ha anche rassicurato: è improbabile che i valori di pesticidi rilevati possano rappresentare una minaccia per la salute umana nel breve o lungo termine. Allo stesso tempo sono state proposte alcune raccomandazioni per rendere più efficienti i programmi di controllo dei pesticidi includendo nei controlli, ad esempio, altri prodotti come frutti di bosco, miele, tè ed alimenti per animali. 

 





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