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di EURACTIV.com e AFP | Traduzione di Francesco Chierchia

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Macron: porte Ue sempre aperte per un ritorno di Londra

14/06/2017 13:43

Ieri il presidente francese ha ribadito che se la Gran Bretagna volesse rimanere nell'Unione europea "la porta sarebbe sempre aperta". Tuttavia Theresa May ha annunciato che i colloqui Brexit inizieranno la prossima settimana

A Parigi si sono incontrati due leader attualmente in situazioni molto diverse. Da un lato Macron si trova in una posizione di controllo assoluto in Francia, dall'altro Theresa May, dopo il pessimo risultato alle elezioni nazionali, si trova costretta a dover discutere ogni sua mossa con il Parlamento Uk.

"Naturalmente la porta (dell'Ue per il Regno Unito, ndr) sarà sempre aperta fino a quando i negoziati Brexit non saranno completati", ha affermato Macron in una conferenza stampa.

Ma "una volta che (il processo Brexit) sarà iniziato sarà invece molto più difficile invertire la rotta”, ha aggiunto.

May ha invece confermato l'intenzione di iniziare i negoziati Brexit la prossima settimana a Bruxelles, rassicurando sul fatto che la turbolenta situazione politica britannica non influirà sul corso dei colloqui.

"C'è un'unità di intenti tra i cittadini nel Regno Unito. Queste persone hanno votato in maniera collettiva per lasciare la Ue, ed il Governo rispetterà questa decisione", ha annunciato il premier.

Dall'incontro tra i due capi di Governo è comunque emerso un messaggio evidente: May e Macron, e quindi Gran Bretagna e Francia, continueranno a lavorare insieme anche dopo la Brexit.

A tal proposito i due Paesi hanno predisposto un piano d'azione comune per reprimere l'estremismo e la propaganda terroristica, ed hanno accusato nuovamente le imprese web ed i social network di fare troppo poco al riguardo.

Le misure previste vogliono "garantire che Internet non venga utilizzato come spazio di propaganda e diffusione di materiali a sfondo terroristico e violento", ha spiegato May. Sotto la lente di ingrandimento andranno le piattaforme di comunicazione criptate utilizzate dagli estremisti e le nuove leggi per imporre sanzioni alle aziende on-line che non provvederanno a rimuovere i contenuti vietati.

Facebook, Twitter ed altri social network hanno a lungo sostenuto di non essere in grado di controllare tutti i contenuti pubblicati online dai loro utenti, ma con il passare del tempo e con l'aumentare delle critiche la situazione è cambiata.

In Germania, ad esempio, è stata recentemente introdotta una legge che impone alle imprese Internet di rimuovere i contenuti segnalati come "espressioni di odio" entro 24 ore dalla pubblicazione.

Come detto in precedenza, Theresa May non sta attraversando un momento istituzionale sereno. “Molti pensano che lei sia uno zombie (politico)", ha dichiarato ad Afp Francois Heisbourg, ex diplomatico francese e presidente dell'International Institute for Strategic Studies di Londra.

I commenti di Macron sul voler lasciare una "porta aperta" a Londra, invece, sono stati accolti con grande favore dalla minoranza europeista in Gran Bretagna (che ancora sogna di rimanere attaccata a Bruxelles).

Sul punto si è in seguito espresso anche il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble. “Se (i cittadini britannici) volessero cambiare la loro decisione ovviamente troverebbero le porte aperte, ma penso che non sia un'ipotesi molto probabile", ha spiegato il ministro a Bloomberg Television.





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