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di Francesco Chierchia | Mf-DowJones News

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Macron, rifondazione Ue parte da cooperazione e sicurezza

26/09/2017 17:12

In un discorso alla Sorbona di Parigi, il presidente francese ha illustrato le priorità per rendere possibile un rilancio dell'Unione europea. Difesa comune e coesione sono elementi portanti del progetto dell'Eliseo

In un momento in cui l'Unione europea sembra essere politicamente frammentata e culturalmente divisa, il presidente francese, Emmanuel Macron, è intervenuto all'Università Sorbona di Parigi esponendo il piano dell'Eliseo per dare il via ad una rifondazione del progetto comunitario.

"L'Europa è un'idea di tanti pionieri, ottimisti e visionari. Un'idea che dobbiamo riguadagnare. Un'idea che ci può far progredire. Dobbiamo essere uniti e ambiziosi", ha affermato il presidente, sostenendo con forza la necessità di "insistere nel pensare che l'Europa possa continuare a crescere".

"Di fronte alla globalizzazione - ha proseguito - l'Ue si scopre oggi piú fragile, e la tentazione di cedere a decisioni semplici come il protezionismo può essere forte". Per Macron, Bruxelles "non può permettersi di mantenere le stesse politiche, gli stessi bilanci o la stessa terminologia", ma al contempo non deve lasciarsi "intimidire nel guardare al futuro".

La coesione tra Stati membri del blocco è l'unico elemento in grado di far reagire e ripartire l'Europa. "La nostra idea di fraternitá - ha sottolineato - deve essere piú forte dell'odio e della vendetta".

Uno dei punti principali del discorso del presidente ha riguardato poi la sicurezza dei confini europei, ed in particolar modo la necessità di una collaborazione militare che possa garantire serenità all'Unione. E' fondamentale lavorare ad una "cooperazione permanente e strutturata che consenta di progredire in modo coordinato sui temi della sicurezza", ha ribadito Macron, secondo cui però bisogna "andare oltre. Quello che oggi manca in Europa è una cultura comune, la capacità di agire insieme in modo convincente".

"Una proposta che faccio ora è quella di accogliere all'interno dei nostri eserciti nazionali dei militari che provengano da altri Paesi europei, così da iniziare a condividere informazioni e gettare le basi per una dottrina militare comune europea", ha affermato il presidente. Per Parigi, il prossimo passo sará poi la creazione di "un'accademia europea di intelligence in cui saranno coinvolti i nostri Paesi. L'Europa della sicurezza deve essere il nostro scudo".

Sul tema immigrazione, che tanto ha diviso l'opinione pubblica del blocco negli ultimi mesi, secondo Macron "l'Ue deve essere unita per proteggere e salvare vite umane. Deve ritrovare il senso di fraternitá che noi abbiamo messo al centro. L'emergenza immigrazione non è una crisi ma una sfida da raccogliere". A tal proposito, "spero possa essere creato un ufficio europeo che metta in atto un sistema affinchè coloro che chiedono asilo possano vedersi garantito questo diritto", ha spiegato. Tuttavia, il presidente si è detto poco fiducioso che le politiche di sicurezza, per quanto ambiziose, possano realmente bloccare i flussi migratori, e per questo "occorre la creazione di una polizia europea delle frontiere".

Durante il discorso del leader francese alla Sorbona non sono mancate le contestazioni da parte di alcuni studenti, che hanno protestato contro le politiche adottate finora dall'Eliseo. Tra le accuse rivolte al presidente, le principali hanno riguardato la riduzione di 300 milioni di euro ai fondi per l'istruzione superiore e la precarietà del lavoro giovanile. "Fuori Macron dalle nostre Universitá", hanno esclamato gli studenti riuniti di fronte all'edificio.





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