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di Frédéric Simon | Traduzione di Miryam Magro

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Moscovici: elezioni francesi "referendum sull'Europa"

24/04/2017 15:10

Moscovici, commissario Ue per gli affari economici, dice: "avrà il mio voto. Voglio votare per Macron, per l'Europa e contro il Front Nazional. Questa Commissione è anti-populista".

Nonostante l'usuale imparzialità dei funzionari Ue in fatto di elezioni nazionali, il commissario eropeo per gli affari economici e monetari, Pierre Moscovici, si è espresso in maniera chiara in vista del secondo turno delle elezioni presidenziali francesi, in cui si sfideranno il candidato centrista, Emmanuel Macron e la leader del Front National, Marine Le Pen.

Riferendosi al candidato Emmanuel Macron, favorito nei sondaggi, Moscovici ha dichiarato, "avrà il mio voto. Voglio votare per Emmanuel Macron, per l'Europa e contro il Front Nazional ". La scelta fra i due candidati, secondo Moscovici, è stata facile da fare, dato che nella tornata del 7 maggio saranno messi a confronto "due visioni della Francia e dell'Europa" opposte fra loro, una di tolleranza e di apertura contro una intrisa di violenza e di xenofobia. "La lotta contro il populismo di destra e il nazionalismo è anche la mia lotta personale come uomo di sinistra e pro-europeo. Questa elezione sarà un referendum sull'Europa", ha aggiunto il commissario Ue. "Questa Commissione assume la sua posizione anti-populista", ha detto Moscovici ai giornalisti, "quando c'è un referendum sull'Europa, non dobbiamo rimanere in silenzio".

La posizione di Moscovici riflette quella presa da Benoît Hamon, candidato del partito socialista, che una volta divenuta chiara la sua sconfitta al primo turno di domenca ha espresso il suo sostegno a Macron. 

Il Front Nazional, tuttavia, ha incrementato notevolmente il range dei suoi elettori, assicurandosi il 21,4% dei voti nel primo turno contro il 16,8% ottenuto nel 2002. "Si tratta di un dato spaventoso: 7 milioni di francesi hanno effettivamente votato [per lei]", ha dichiarato Moscovici, aggiungendo che "le cose sono cambiate notevolmente" dal 2002. Le tensioni all'interno della società francese sono infatti più forti rispetto a quindici anni fa e il voto al FN da allora è stato "banalizzato".

Per la Commissione europea, è importante mantenere il senso d'urgenza nella riforma dell'Unione, ha affermato Moscovici, mettendo in gardia dal falso senso di sollievo derivante dalla vittoria di Macron al primo turno.

Il commissario Ue ha sottolineato che la priorità per l'Europa ora è quella di "ascoltare" i motivi dietro alla disillusione dei francesi nei confronti della globalizzazione, dichiarando che la Commissione "è pronta a rilanciare l'Europa" dopo le elezioni tedesche di settembre. "Sono convinto che le politiche sociali debbano essere la priorità assoluta" se l'Europa vuole battere il populismo di estrema destra", ha aggiunto Moscovici, invitando i futuri leader francesi e tedeschi a trovare compromessi per rilanciare il progetto europeo."Domani, come è sempre accaduto nella storia dell'Ue, i leader di Francia e Germania dovranno definire insieme un nuovo accordo per l'Europa".

Tuttavia la tensione presente fra l'attuale presidente francese, François Hollande, e la cancelliera tedeca, Angela Merkel, suggerisce che c'è ancora molto lavoro da fare per ricostruire un rapporto di fiducia fra i due Paesi.

 





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