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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Moscovici: elezioni in Italia rischio per Ue

16/01/2018 17:33

L'esito delle urne italiane preoccupa il commissario agli Affari economici, che poi boccia anche la proposta M5S sul rapporto deficit-Pil oltre il 3%. Di Maio chiede un confronto pubblico. Salvini e Meloni si scagliano contro Bruxelles

L'Unione europea interviene sulle prossime elezioni politiche italiane del 4 marzo e mette in guardia sui rischi di un'eventuale ingovernabilità del Paese per l'intero blocco comunitario.

"Il voto italiano è un rischio politico per l'Unione europea", ha affermato il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, durante una conferenza stampa a Parigi, sottolineando che "l'Italia si prepara ad elezioni il cui esito è quanto mai indeciso".

"Quale maggioranza uscirà dal voto? - ha proseguito - Quale programma, quale impegno europeo? In un contesto in cui la situazione economica dell'Italia non è certamente la migliore al livello europeo, felice chi potrà dirlo".

Moscovici, in particolare, si è poi rivolto direttamente al candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, sostenendo che "la sua proposta di sfondare il tetto del 3% nel rapporto deficit-Pil è un controsenso assoluto". "Penso che sul piano economico questa riflessione non sia pertinente - ha sottolineato - il tetto del 3% ha un senso, che è quello di evitare che il debito slitti ulteriormente. Il debito italiano non può slittare ulteriormente e deve, anzi, ridursi nel corso del tempo: quindi è un controsenso assoluto per l'Italia ma anche per il resto dell'Unione europea".

"Sono un uomo di sinistra - ha concluso - ridurre il deficit significa combattere il debito, e combattere il debito significa permettere la crescita e la qualità della spesa pubblica. Più sei indebitato più sei incastrato".

Nel corso della conferenza il commissario Ue ha inoltre definito come "parole scandalose" quelle espresse candidato del centrodestra alle Regione Lombardia, Attilio Fontana, in relazione alla "difesa della razza bianca". Sul punto si è espresso più tardi anche il vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, secondo cui "se uno crede ai diritti umani, il razzismo è una cosa che non è accettabile da nessuna parte".

La replica del candidato premier M5S al commissario Ue non si è fatta attendere. "Chiedo un confronto pubblico a Moscovici perchè le ricette europee finora non hanno funzionato, abbiamo un debito pubblico ancora record. Noi vogliamo fare investimenti anche in deficit ma ad alto moltiplicatore per rinasare il debito", ha affermato Di Maio intervenendo a 'Corriere live'. "Questa ingerenza un pò dispiace - ha aggiunto - l'abbiamo vista durante il referendum e abbiamo visto che è successo".

A stretto giro è giunto poi il commento del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, secondo cui le affermazioni di Moscovici rappresentano una "inaccettabile intrusione di un burocrate europeo nelle elezioni italiane. Le politiche di immigrazione incontrollata e di sacrifici economici imposte dall'Europa sono state un disastro e verranno respinte dal libero voto degli italiani, i burocrati di Bruxelles stiano tranquilli".

Infine, parole dure nei confronti di Bruxelles sono arrivate anche dalla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Penso che l'Europa debba farsi i fatti suoi sulla campagna elettorale italiana e che l'Italia debba disinteressarsi di quello che dice l'Europa - ha affermato nel corso di un' intervista a Rtl 102.5 - La Ue ha poco da insegnarci: con noi è stata come quei santoni che fanno finta di curare le malattie e intanto ti rubano tutto il patrimonio".





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