EurActive.it

Home > News > Parlamento Ue approva riforma dell’Europol

di Der Tagesspiegel

Facebook Twitter Linkedin
Parlamento Ue approva riforma dell’Europol

11/05/2016 18:25

L’Europol, l'agenzia di polizia europea, potrà presto intensificare gli sforzi per combattere il terrorismo, la criminalità informatica e altri reati e rispondere più rapidamente alle minacce, grazie alle nuove regole di governance approvate dal Parlamento oggi. I funzionari dell’Aia potranno scambiare direttamente informazioni con soggetti privati, come aziende o ong. Per esempio, l'unità speciale di Europol per il monitoraggio di Internet potrà contattare direttamente i responsabili di un social network come Facebook e chiedere che una pagina web gestita dall'Isis sia eliminata, bloccando così in modo più rapido la diffusione della propaganda terroristica.

Le autorità di polizia provenienti da 12 diversi Stati membri hanno formato a luglio l'unità di Internet Referral (IRU) sotto l'egida di Europol. Finora 4.700 contenuti sono venuti sotto esame e in 3.200 casi il gruppo ha richiesto ne ha richiesto l’eliminazione.

I paladini della protezione dei dati stanno seguendo questi sviluppi con sospetto, temendo che l'Europol possa diventare un’autorità con un poter eccessivo, soprattutto in quanto l'agenzia sarà in grado di richiedere che gli internet service providers forniscano ulteriori informazioni sugli utenti sospetti, come l’aver visitato altri siti “pericolosi”.

La maggior parte dei deputati sembra credere tali preoccupazioni infondate. Essi sottolineano che l'Europol, a differenza dell’Fbi, il cugino americano, non ha alcun potere di intervenire nei singoli Stati membri, supportando solo le autorità di polizia nazionali.

Secondo l’europarlamentare tedesco Jan Philipp Albrecht si tratta di "un passo importante nella cooperazione tra le autorità di polizia europei sotto l'egida dell’Europol".  Infatti, "se una richiesta di cancellazione viene da uno Stato membro, l'azienda in questione ha molto più spazio per divincolarsi dalla richiesta e non eseguirla".

Tuttavia, Albrecht ha chiarito che la decisione su quali contenuti siano da ritenere propaganda terroristica deve rimanere in capo alle autorità di polizia e non essere a discrezione delle imprese private dell’IT della Silicon Valley.





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2020 Partita IVA 08931350154