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di Milano Finanza

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Parlamento Ue, ok a scambio dati fiscali su multinazionali

12/05/2016 16:45

Il Parlamento europeo ritiene che la proposta della Commissione per lo scambio automatico delle informazioni fiscali sulle società tra le autorità fiscali nazionali sia "un passo positivo nella lotta contro la pianificazione fiscale aggressiva delle imprese". I deputati chiedono che nel testo siano inserite ulteriori garanzie affinchè la concorrenza nel mercato unico non sia falsata da accordi economici nazionali volti a favorire le multinazionali. La relazione parlamentare approvata oggi ha ottenuto 567 voti a favore, 30 i contrari e 53 gli astenuti. Ora i governi dovranno approvare le norme all'unanimità.

La proposta obbligherà le multinazionali con volume d'affari totali consolidati pari o superiori a 750 milioni di euro a presentare la rendicontazione Paese per Paese nello Stato membro in cui l'entità madre principale del gruppo è residente a fini fiscali. Tale Stato membro dovrebbe condividere le informazioni, che comprendono i ricavi, i profitti, le imposte pagate, il capitale, gli utili, i beni materiali e il numero dei dipendenti, con gli altri Stati membri in cui la società opera.

I deputati sottolineano che la Commissione "dovrebbe avere pieno accesso alle informazioni condivise tra le autorità fiscali nazionali per poter valutare se le pratiche fiscali siano conformi alle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato". Ciò risulta particolarmente importante per le piccole e medie imprese che operano in un solo Paese, così come indicato anche nel testo: "Queste società solitamente versano un'aliquota d'imposta effettiva molto più prossima alle aliquote previste per legge rispetto alle multinazionali".

Secondo il Parlamento, le imprese operanti su scala nazionale "non dovrebbero subire svantaggi a causa delle loro dimensioni o dell'assenza di scambi commerciali transfrontalieri".

La direttiva fisserà scadenze di 12 mesi per la rendicontazione dopo la chiusura fiscale dell'esercizio e ulteriori tre mesi per lo scambio automatico delle informazioni. Per garantire che l'obbligo di rendicontazione sia applicato, il Parlamento chiede che gli Stati membri introducano sanzioni da imporre alle multinazionali che non rispettano gli obblighi.





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