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di EURACTIV.com with Reuters | Traduzione di Francesco Chierchia

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Regno Unito: ancora da decidere sedi Eba ed Ema

18/04/2017 10:48

Il dipartimento per la Brexit del governo britannico ha dichiarato che uno dei temi di discussione durante i negoziati sarà l'ubicazione delle due agenzie dell'Unione europea con sede a Londra. Di contro i funzionari Ue hanno ribadito che non c'erano dubbi sul fatto che le agenzie dovessero essere trasferite.

Londra è la sede dell'Agenzia Europea del Farmaco (Ema) e dell'Autorità Bancaria Europea (Eba), ma il mese scorso i responsabili Ue per i negoziati hanno annunciato che bisognerebbe trovare un accordo per il trasferimento delle due autorità in uno Stato membro dell'Unione.

Diversi funzionari di Bruxelles hanno affermato che il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, a capo del vertice con gli altri 27 leader europei che deciderà la sede delle agenzie, sta lavorando per stabilire alcune procedure così da arrivare ad una scelta entro la data del prossimo incontro del 29 aprile.

Recentemente il dipartimento britannico per la Brexit ha dichiarato che "non sono state prese decisioni circa l'ubicazione dell'Autorità Bancaria Europea o dell'Agenzia Europea del Farmaco, la questione sarà oggetto dei negoziati d'uscita. Nell'ambito di tali negoziati, il Governo discuterà con l'Ue e con gli Stati membri il modo migliore per continuare la cooperazione nei settori della regolamentazione bancaria e medica, nel migliore interesse sia del Regno Unito che dell'Unione. Non sarebbe opportuno mettere a rischio l'esito dei negoziati".

Tuttavia per Bruxelles non esiste nessuna possibilità che la Gran Bretagna rimanga la sede dell'Ema e dell'Eba, qualunque sia il legame che possa mantenere con le agenzie. "Solo gli Stati membri possono ospitarle" - ha dichiarato un funzionario - "le agenzie sono perse. Non si può pretendere di avere tutto".

Nelle linee guida dei negoziati, stilate il 31 marzo e largamente approvate dagli altri 27 Governi nazionali la settimana scorsa, Tusk ha reso noto che la Gran Bretagna non ha nessuna voce in capitolo sulla questione, spiegando che "la futura ubicazione delle agenzie e delle strutture Ue situate nel Regno Unito è di competenza dei 27 Stati membri". Il presidente del Consiglio Ue ha poi concluso sostenendo la necessità, nell'interesse collettivo, di "trovare un accordo per facilitare il trasferimento delle agenzie".

La maggior parte dei membri Ue ha espresso l'interesse ad ospitare sia l'Ema che l'Eba; assicurarsi le sedi delle agenzie dell'Unione europea sarà un obiettivo che genererà forti contrasti tra i vari interessi nazionali.

Secondo gli addetti ai lavori è improbabile che si arrivi ad una decisione entro tempi brevi, dal momento che i leader vogliono evitare penalizzazioni per il personale impiegato e garantire tempo per nuove assunzioni e infrastrutture in altre città prima che la Gran Bretagna lasci l'Unione nel 2019.

All'inizio di questo mese, Guido Rasi, direttore esecutivo dell'Ema, ha dichiarato a Reuters di esser pronto a trasferirsi ed ha chiesto una rapida decisione sulla nuova sede dell'agenzia.

L'Ema, l'autorità che approva e controlla la sicurezza dei farmaci in tutta Europa, impiega quasi 900 persone, mentre l'Eba, che coordina le regole bancarie dell'Ue, conta circa 160 dipendenti.





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