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di Class Editori

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Renzi: il Regno Unito non avrà più diritti di altri

29/09/2016 15:30

Per il premier sarà impossibile dare ai britannici più diritti di quanti ne siano previsti per i cittadini di altri paesi che non appartengono all'Unione europea

Matteo Renzi si aggiunge ai diversi leader europei che nelle scorse settimane hanno avvertito Londra delle difficoltà che l'attendono una volta attivato l'articolo 50 del Trattato di Lisbona, il primo passo per l'uscita ufficiale dall'Unione europea. "Sarà impossibile dare ai britannici più diritti di quanti ne siano previsti per i cittadini di altri paesi che non appartengono all'Unione europea" è stato il commento del premier oggi nel corso di un'intervista alla Bbc.

Per Renzi quella presa dai britannici è stata una scelta sbagliata, ma non rispettarla significherebbe che il voto non conta. "Credo", ha spiegato il premier, "che la decisione del popolo britannico sia stata una cattiva decisione e sono triste ma se non la accettiamo facciamo passare il messaggio che il voto non è una cosa buona e la democrazia non è un asset per questo continente e questo è impossibile", ha osservato. 

"Il problema", ha aggiunto, "è stato che Cameron ha deciso di usare il referendum per risolvere problemi interni. Non si possono usare gli affari esteri per risolvere problemi interni".  Allo stesso tempo il presidente del consiglio ha assicurato la volontà di collaborare con il primo ministro inglese, Theresa May, per una stretta relazione tra il Paese e il blocco europeo. "Ora la situazione è che possiamo, e dobbiamo, costruire la più forte alleanza tra Regno Unito e Unione europea per il futuro, perché saremo i migliori amici per i prossimi anni", ha concluso Renzi. 

 





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