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di Mf-DowJones News

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 Siria, l'Italia condanna l'uso di armi chimiche e promuove il dialogo con la Russia

11/04/2017 16:02

In visita a Mosca, il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha commentato la delicata situazione a Damasco ed ha certificato gli ottimi rapporti tra Roma e il Cremlino

"L'uso di armi chimiche è inaccettabile. Quanto accaduto in Siria dimostra l'urgente necessitá di trovare soluzioni condivise alla crisi, con un dialogo tra le parti siriane e gli attori internazionali. Serve una soluzione politica sostenibile sotto l'egida dell'Onu" ed è fondamentale che "Mosca e gli altri attori si attivino perchè non si ripetano attacchi simili". Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana, si è espresso così sulla questione siriana durante la visita al Cremlino, dove ha incontrato il presidente russo, Valdimir Putin.

Il capo dello Stato, riferendosi poi al ruolo che l'Italia reciterà nella vicenda, ha assicurato che il Paese fará "la sua parte, sia nel quadro dell'importante sforzo portato avanti dall'Unione Europea - di cui la conferenza di Bruxelles rappresenta uno sviluppo incoraggiante - sia in seno al Consiglio di Sicurezza dell'Onu".

Mattarella ha promosso pienamente i rapporti tra Italia e Russia, spiegando che la visita di oggi "consente di dialogare sui principali temi dell'agenda bilaterale e sulle questioni più rilevanti ed urgenti della comunità internazionale. Il dialogo è positivo e produttivo in tutti i settori, testimoniato anche dalla profondità delle relazioni economiche ed energetiche" tra i nostri Paesi. 

Dopo aver rinnovato al popolo russo le condoglianze per i civili vittime dell'attentato nella metropolitana di San Pietroburgo, il presidente della Repubblica ha colto l'occasione per sottolineare che "quanto accaduto rafforza ulteriormente la convinzione della necessità di una più ampia, stretta e determinata collaborazione di tutti i Paesi, e tra Russia e Italia per prevenire l'emergere del radicalismo e combattere la barbarie del terrorismo".

Roma e Mosca mantengono buoni rapporti bilaterali, testimoniati dalla "frequenza dei contatti politici, dalla profonditá delle relazioni economiche ed energetiche e dalla tradizionale vivacitá dei rapporti culturali e i partenariati innovativi, ad esempio nell'ambito del contrasto alla criminalitá e nel comparto spaziale e scientifico-tecnologico", ha aggiunto il capo dello Stato.

Per quanto riguarda invece la crisi ucraina, "l'Italia è molto preoccupata per l'assenza di sviluppi significativi sul terreno e di evoluzioni positive sul piano politico" ha affermato Mattarella, spiegando che "nessuno, non la Russia, non l'Europa, nè l'Ucraina trarrebbe beneficio da una situazione di prolungata instabilitá al cuore del continente. Auspichiamo che la Russia eserciti tutta la propria influenza per il consolidamento del cessate-il-fuoco, per una rapida de-escalation e per la stabilizzazione del Paese, richiesta che rivolgiamo a tutti gli attori di quel teatro di crisi".

Infine, commentando gli avvenimenti in Libia, il presidente della Repubblica si è detto certo che "non esista una soluzione militare alla crisi", ma che al contrario bisogna contare su un atteggiamento distensivo e costruttivo da parte di tutte le parti in causa, Mosca compresa.

A confermare i buoni rapporti tra l'Italia ed il Cremlino, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato a margine dell'incontro che "l'Italia è un importante partner della Russia" e che il colloquio di oggi farà "progredire la cooperazione" tra i due Paesi.





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