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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Siria, ok Putin a tregua umanitaria in Ghouta est

26/02/2018 16:30

Semaforo verde della Russia: da domani nell'area orientale del Paese scatterà una "tregua a ore". Contatto Macron-Erdogan per cessare gli scontri anche ad Afrin

Il Cremlino interviene ufficialmente nel conflitto siriano.

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha dato il via libera, a partire da domani, ad una tregua umanitaria in Ghouta Est, la roccaforte dei ribelli alla periferia di Damasco in cui da oltre una settimana si verificano violenti scontri.

Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, spiegando che "su istruzione del presidente, con l'obiettivo di evitare vittime civili in Ghouta Est, da domani nella fascia oraria 9h00-14h00 ci sará una tregua". La misura, almeno in parte, contribuirà ad applicare il cessate il fuoco approvato sabato scorso dal Consiglio di sicurezza dell'Onu per permettere l'ingresso dei soccorsi sul territorio.

Shoigu ha inoltre sottolineato che nell'area interessata verranno aperti dei corridoi umanitari per permettere ai civili di allontanarsi. In poco piú di una settimana infatti in Ghouta orientale sono morti oltre 500 civili ed oltre 1.500 sono rimasti feriti.

In Siria la situazione rimane delicata anche nell'enclave di Afrin, dove le truppe turche proseguono gli scontri con i curdi, a loro volta appoggiati da Damasco. Sulla questione è intervenuto poche ore fa il presidente francese, Emmanuel Macron, chiedendo al leader turco, Recep Tayyip Erdogan, che la tregua venga estesa anche al nord del Paese.

"La tregua umanitaria si applica a tutto il territorio siriano, compresa Afrin, e dovrebbe essere attuata dappertutto e senza indugi", ha precisato il leader dell'Eliseo durante una conversazione telefonica con Erdogan.

Una prima occasione per avvicinare le parti potrebbe presentarsi il prossimo maggio, quando i leader di Damasco, Ankara e Mosca si incontreranno faccia a faccia.

Oggi infatti il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Bahram Qassimin, ha comunicato che "i presidenti della Repubblica Islamica dell'Iran Hassan Rohani, della Russia Vladimir Putin e della Turchia Recep Tayyip Erdogan si incontreranno il prossimo maggio in un vertice che si terrà ad Istanbul per discutere sulla questione siriana".

Secondo Qassimin, inoltre, ad invitare Putin e Rohani "è stato Erdogan, che nei giorni scorsi ha contattato personalmente i due capi di Stato". "L'incontro è in preparazione", ha dichiarato successivamente il portavoce di Mosca, Dimitri Peskov, aggiungendo che finora "non ci sono ancora date precise".


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