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di ItaliaOggi

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Uber sotto la lente Usa

31/08/2017 09:20

Il Dipartimento di giustizia americano avvia un'indagine su episodi di corruzione. Il nuovo a.d. della società al lavoro dopo il contratto

Il Dipartimento di giustizia Usa ha avviato un'indagine preliminare per verificare se i manager di Uber abbiano violato la normativa americana sulla corruzione straniera. L'agenzia governativa ha iniziato a rivedere le accuse secondo cui Uber avrebbe violato il Foreign Corrupt Practices Act, la normativa che vieta il versamento di tangenti a funzionari stranieri.

In base a quanto emergerà, il Dipartimento di giustizia potrà decidere di aprire o meno un'indagine per corruzione. Un portavoce ha confermato che la società sta cooperando con le autorità nelle indagini. Sotto la direzione dell'ex a.d. Travis Kalanick, la start-up è arrivata in più di 70 paesi in tutto il mondo, in parte adattandosi ai mercati locali e in parte trasgredendo la legge.

La notizia dell'indagine preliminare è arrivata in un momento in cui Uber sta per annunciare la nomina di Dara Khosrowshahi, numero uno di Expedia, a sostituto di Kalanick, che aveva rassegnato le dimissioni in giugno dopo alcuni scandali e le accuse di sessismo. Khosrowshahi ha dichiarato che intende accettare l'incarico dopo la messa a punto del contratto di lavoro.

«Vi confesso che sono spaventato, questa è stata la decisione più difficile della mia vita»: così, secondo il Financial Times, Khosrowshahi ha commentato il suo nuovo incarico in un mail inviata ai lavoratori di Expedia. Anche il cda di Uber ha commentato l'arrivo del nuovo amministratore delegato: «Abbiamo fiducia nel fatto che Dara sia il migliore per guidarci nel futuro, per migliorare la nostra cultura, per sfornare prodotti di prima classe mondiale, per trasformare le città e per aggiungere valore alla vita dei guidatori e dei passeggeri».

Dentro Uber non erano mancate tensioni al momento di scegliere il nuovo capoazienda. Il fondo Benchmark, uno dei principali investitori di Uber e che aveva denunciato l'ex Kalanick per truffa, puntava su Meg Whitman, co-a.d. di Hewlett Packard. In realtà Jeffrey Immelt risultava favorito, ma l'amministratore delegato di General Electric si era ritirato all'ultimo momento dalla corsa. Kalanick, peraltro, continuerà a far parte del consiglio di amministrazione.

Khorsowahahi ha detto al Wall Street Journal che i suoi rapporti con Kalanick sono ancora agli inizi, ma «penso che tra di noi ci sia un mutuo rispetto. Lui è il fondatore della compagnia, ha un'incredibile capacità visionaria, per cui continuerà a occuparsi della società in futuro. Come e quando, dipenderà da lui e dal board».





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