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di Frédéric Simon - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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Ue: Danimarca protesta contro limiti inquinamento agricolo

19/07/2017 09:38

Copenaghen ha votato contro una decisione dell'Unione europea di approvare un modifica del protocollo di Goteborg sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero. Per il governo danese, da sempre attivo nella tutela dell'ambiente, le nuove disposizioni del protocollo relative all'uso di ammoniaca costituirebbero una 'grave penalizzazione' per il Paese

Da più di quarant'anni, la Danimarca ha assunto un ruolo di primo piano nell'affrontare l'inquinamento atmosferico, prendendo molteplici iniziative per ridurre le emissioni di ammoniaca provenienti dal proprio settore agricolo. 

Lunedì i ministri dell'Ambiente dei 28 Stati membri Ue hanno adottato delle modifiche per il protocollo di Goteborg del 1999 volto ridurre le emissioni inquinanti a livello globale. Ma Copenaghen ha votato contro la decisione del Consiglio dell'Unione, sostenendo che rappresenta una scelta "altamente penalizzante" per la Danimarca.

"La Danimarca si è impegnata in importanti sforzi per ridurre le emissioni di ammoniaca provenienti dal settore agricolo. Inoltre, per molti anni il Paese ha avuto maggiori esigenze di riduzione dell'uso di ammoniaca rispetto a molti altri Stati membri. L'agricoltura danese ha costantemente mantenuto nel corso degli anni una percentuale di riduzioni molto più alta rispetto agli altri Stati membri", ha affermato la delegazione danese in una nota allegata alla decisione del Consiglio.

"In questo contesto - ha aggiunto la delegazione - la Danimarca ritiene che le mofidiche al protocollo di Goteborg, che le impongono una riduzione dell'uso di ammoniaca  del 24% (rispetto al 2005) entro il 2020, siano "estremamente ingiuste". Copenaghen voterà quindi contro la decisione Ue.

L'anno scorso l'Unione europea ha adottato una nuova normativa volta a dimezzare le morti da inquinamento atmosferico entro il 2030 applicando una revisione della direttiva sui limiti nazionali di emissioni . Ossidi di azoto (NOx), anidride solforosa (SO2), ammoniaca (NH3) e composti organici volatili (VOC) sono tutti elementi parte della direttiva in questione, che obbliga gli Stati membri a ridurre anche le quantità di polveri sottili (PM 2.5).

Una prima versione della direttiva revisionata conteneva nuovi limiti anche per le emissioni di metano, un gas a effetto serra altamente potente. Ma dopo una efficace azione di lobbying da parte del settore agricolo, il metano non è stato più oggetto di discussione.

L'inquinamento atmosferico dell'agricoltura proviene principalmente dall'uso di ammoniaca, che viene rilasciata nell'aria sottoforma di gas durante la fertilizzazione dei campi.

Secondo le nuove disposizioni del protocollo di Goteborg, i Paesi Ue, entro il 2020, dovranno ridurre le emissioni di alcuni elementi come segue: anidride solforosa -59%, ossidi di azoto -42%, ammoniaca -6%, composti organici volatili -28% e polveri sottili -22%.

Ma il governo danese ritiene che le nuove percentuali obbligherebbero il Paese a ridurre le emissioni di ammoniaca "in modo sproporzionato" rispetto agli altri paesi dell'Unione. "Questa è la ragione per cui la Danimarca nel 2016 ha votato contro l'adozione della direttiva nazionale sulle emissioni contenenti gli stessi obiettivi di riduzione", ha detto la delegazione danese.

La direttiva Nec (sui limiti nazionali di emissioni) ha obiettivi ancor più ambiziosi a partire dal 2030: anidride solforosa -79%, ossidi di azoto -63%, ammoniaca -19%, composti organici volatili -40% e polveri sottili -49%.

L'inquinamento atmosferico è considerato la causa numero uno delle morti legate all'ambiente nell'Ue, causando circa 400.000 decessi prematuri ogni anno per via degli elevati livelli di particelle presenti nell'aria.

Secondo una relazione pubblicata dalla Commissione nel febbraio 2017, le norme europee sulla qualità dell'aria vengono violate in più di 130 città in 23 dei 28 Stati membri.





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