EurActive.it

Home > News > Ue, un piano per alzare limiti emissioni dei motori

di Arthur Neslen, in collaborazione con The Guardian

Facebook Twitter Linkedin
Ue, un piano per alzare limiti emissioni dei motori

25/10/2016 14:35

Secondo il quotidiano inglese The Guardian, alle nuove auto europee con motore a benzina sarà permesso di oltrepassare il limite del 50% per le emissioni tossiche di particolato rispetto al tetto imposto dalla normativa Euro 6

Alle nuove auto europee con motore a benzina potrebbe essere permesso di oltrepassare il limite del 50% per le emissioni tossiche di particolato rispetto al tetto previsto dall'attuale normativa Euro 6. È quanto prevede una bozza di regolamento europeo.

Il particolato è il singolo maggior responsabile dei 600 mila decessi prematuri l'anno in Europa causati da malattie cardiache e polmonari collegate con l'inquinamento. I bambini e gli anziani sono i più colpiti e le spese per la salute riconducibili all’inquinamento dell’aria potrebbero arrivare a 1.600 miliardi l'anno solo in Europa secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Gli attivisti sostengono che un semplice filtro da 25 euro potrebbe ridurre drasticamente le emissioni.

Bas Eickhout, un eurodeputato verde della commissione d'inchiesta sul Dieselgate del Parlamento europeo, ha promesso provvedimenti per garantire che sia fatto tesoro dello scandalo Volkswagen. "Con questa proposta ridicola", ha messo nero su bianco il politico olandese, "gli Stati membri della Ue stanno di nuovo cercando di diluire le leggi comunitarie ad un costo terribile per la salute umana. Chiameremo in audizione la Commissione europea in Parlamento europeo affinché ci siano spiegazioni in merito".

Anche se i gas di scarico dei motori diesel e benzina costituiscono una delle maggiori fonti di emissioni di particolato, molti Stati membri dell'Ue sostengono l'aumento delle emissioni oltre il limite del 50% fissato dal regolamento Euro 6. Dietro le quinte, i produttori di veicoli hanno spinto per incrementare la tolleranza addirittura del 300%. Il progetto di regolamento è ancora in discussione dagli Stati membri mentre l'industria automobilistica non rinuncia a sperare in ulteriori concessioni dell'ultimo minuto prima della decisione finale del 7 dicembre.

In base alla presentazione mostrata ad un gruppo di esperti europei dall'Associazione dei costruttori europei di automobili (Acea), tale tolleranza sarebbe "realistica" in virtù dell'incertezza nella misurazione dell'inquinamento reale nei test delle emissioni. Florent Grelier, ingegnere dell'ong Transport and Environment (T&E), teme che gli sforzi europei per migliorare la qualità dell'aria siano stati "piegati alla volontà del settore automobilistico".

In base alle disposizioni europee i produttori sono già obbligati ad utilizzare filtri per i motori diesel ma non per quelli, sempre più numerosi, a iniezione diretta di benzina. Questi ultimi, infatti, rilasciano più particolato rispetto alle auto diesel più moderne.

Le richieste da parte dell'industria automobilistica di ritardare l'attuazione del nuovo regolamento sono state ben accolte dai diversi paesi europei. Spagna e Svezia si sono dette favorevoli, in base alle note di una riunione del comitato tecnico europeo all'inizio di questo mese, all'entrata in vigore delle nuove disposizioni solo nel 2019. In quell'anno saranno implementati anche i nuovi standard per un altro agente inquinante, l'ossido di azoto (NOx).

Infine un gruppo europeo di esperti nazionali, il comitato tecnico sui veicoli a motore, dovrebbe firmare a dicembre la proposta finale di modifica del regolamento Euro 6 prendendo in considerazione le emissioni calcolate con test a "guida reale". Nel frattempo a causa della questione dei "fattori di conformità", per compensare le incertezze rispetto al valore reale delle emissioni, il comitato ha approvato un limite di NOx del 110% superiore a quello inizialmente previsto nella normativa Euro 6.

 





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2020 Partita IVA 08931350154