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di Michal Horvath, traduzione di Barbara Pianese

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Un board per valutare i bilanci dei Paesi Ue

20/10/2016 12:33

La Commissione europea ha nominato ieri i membri dell'European Fiscal Board, l'organismo indipendente che valuterà l'attuazione delle regole di bilancio cooperando con i consigli nazionali (in Italia l'Ufficio parlamentare di bilancio). L'opinione di Michal Horvath, economista dell'Università di York

I membri dello European Fiscal Board (EFB) sono stati appena annunciati dalla Commissione. L'organismo indipendente è incaricato di consigliare e giudicare l'operato della Commissione europea sulla sorveglianza dei bilanci degli stati membri assieme alle autorità nazionali di monitoraggio fiscale. L'organismo ha ricevuto poca attenzione dalla stampa europea ma potrebbe rappresentare il migliore contributo agli sforzi per ridurre la vulnerabilità alle crisi economiche delle economie dell'Ue. 

L'esistenza di organismi indipendenti di controllo dei bilanci statali è correlata a livelli minori di debito e deficit pubblico. Infatti una maggiore trasparenza sui conti pubblici funge da deterrente rispetto alle decisioni dei rappresentanti del governo che potrebbero risultare in un fallimento nel raggiungimento dei target di bilancio. 

Nella legislazione Ue adottata a seguito della crisi ci sono diversi riferimenti alla creazione di organismi di controllo indipendenti per promuovere la responsabilità delle prestazioni di bilancio a livello nazionale. Una volta incorporati nella gerarchia nazionale delle istituzioni, tali autorità dovrebbero avere la legittimità democratica nonché l'accesso alle informazioni fondamentali per assicurare un controllo effettivo.

In realtà, nonostante il sostegno da parte dell'Ue e di organismi internazionali quali il Fmi e l'Ocse, molte autorità di controllo non dispongono delle risorse necessarie per svolgere la loro missione. Inoltre, nonostante mandati simili, le risorse finanziarie ed umane variano notevolmente tra gli Stati membri.

Da alcune ricerche è emerso che la CPB olandese, la OBR del Regno Unito, la AIReF spagnola, la CFP del Portogallo e la CBR slovacca sono tra le istituzioni nazionali più efficienti mentre quelle di Estonia, Cipro, Lussemburgo e Germania si situano in fondo alla classifica. Il consiglio fiscale cipriota, ad esempio, ha lo stesso mandato di quello portoghese con un decimo delle risorse. 

Dove il sistema funziona bene i consigli fiscali godono di un ampio sostegno politico e pubblico e fungono da arbitri indipendenti nel dibattito sullo stato delle finanze pubbliche. Più spesso, però, sono stati creati a prescindere dalla normativa europea mentre promuovere le buone pratiche nelle politiche pubbliche "da Bruxelles" si sta rivelando difficile in molti paesi. In ogni caso a questo punto un'azione europea è necessaria per assicurare che i "cani da guardia" fiscali stabiliscano solide radici nell'architettura istituzionale nazionale. 

Grazie al loro ruolo di alto profilo l'EFB potrebbe mettere sotto pressione sia l'Ue sia le autorità nazionali per garantire che le esigenze di risorse e di informazioni per i consigli di bilancio siano soddisfatte. Ma ciò rientra anche nell'interesse dello European Fiscal Board. Date le risorse limitate del board, il gruppo di esperti potrebbe pensare di sfruttare a livello europeo le competenze degli organismi nazionali in materia di vigilanza.

Can che abbaia non morde ma mostrare i "denti" aggiunge credibilità al semplice ammonire. Le autorità di controllo di bilancio indipendenti non sono destinate a "mordere" visto che non hanno il potere di modificare direttamente gli obiettivi di bilancio. Tuttavia è nell'interesse delle nostre economie e democrazie assicurare che questi organismi siano abbastanza forti da mostrare i denti quando necessario. 





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